Esce domani "I cazzari del virus", il nuovo volume di Andrea Scanzi. E da qualche ora è già alla prima ristampa.

17.06.2020

Una lunga attesa, ma alla fine ne è valsa la pena. Lo testimoniano i primi risultati, a dir poco sorprendenti. Ieri pomeriggio su Facebook, all'interno del classico appuntamento #ScanziLive, il giornalista de Il Fatto Quotidiano ha annunciato l'uscita del suo nuovo libro: "I cazzari del virus", un diario della pandemia ironico e pungente. Il volume sarà disponibile da domani in tutte le edicole, librerie e store online, ma in realtà è già alla prima ristampa. Già, perché da ieri ha letteralmente dominato le classifiche di Amazon, piazzandosi in prima posizione nella graduatoria di tutti i libri (qualsiasi genere). Incredibile. Una quantità infinita di prenotazioni e un successo ormai scritto, lo scrittore aretino lo ha presentato così: "Molti di voi mi hanno chiesto di realizzare un seguito del Cazzaro Verde: eccolo! Ma il libro non è solo questo. E', da un lato, il racconto di quell'Italia che nella fase 1 ha dato spesso il meglio di sé: medici, infermieri, volontari e persone comuni. Ed è, dall'altro, il diario satirico di una politica che ha vergognosamente dato il peggio nel momento in cui avrebbe dovuto invece dare l'esempio: i disastri di Salvini e Renzi, gli errori di Fontana e Gallera, le uscite sbilenche della Meloni. E tanto, troppo altro. "I cazzari del virus" (e ovviamente tra i cazzari ci sono anch'io) vi farà divertire, commuovere e arrabbiare. In questi mesi, con le mie dirette #ScanziLive, ci siamo fatti compagnia ( e ce la faremo ancora". Ecco: questo è anche il libro delle nostre dirette. Un modo per ripercorrere insieme quei mesi difficili di lockdown tra lacrime e paura, sperando di ripartire con maggior slancio. Buona lettura, e grazie di tutto".

"I cazzari del virus" è il quarto saggio di Andrea Scanzi per la casa editrice Paper First, che si aggiunge a Il Cazzaro Verde del 2019, Salvimaio del 2018 e Renzusconi del 2017. Il libro sarà in vendita anche in formato eBook.