Il 26 aprile 2014 ci lasciava Angelo Bernabucci, il mitico Walter Finocchiaro di Compagni di Scuola: "Verdone rimase colpito dalla mia naturalezza".

26.04.2020

I film di Carlo Verdone, per chi li ha amati e vissuti intensamente, per chi si è identificato in un personaggio, sono imparagonabili tra loro. Non c'è un vincente, non esistono perdenti, emerge soltanto la realtà, bella o brutta che sia. Compagni di scuola è un prodotto vero, capace di raccontare una storia che non invecchierà mai: "Ero consapevole che avrei fatto ridere di meno, ma decisi ugualmente di intraprendere questo percorso. Volevo fare un passo indietro e tenermi la parte tormentata, mandai avanti gli altri. Vicino Piazza Santa Caterina della Rota avevo conosciuto Angelo Bernabucci, vendeva libri. Romano autentico, mi era simpatico, una sorta di Mimmo Carotenuto più esplosivo e cinico. Gli feci un provino, mi dava l'idea di uno che non aveva paura. Dentro di me ero convinto che sarebbe diventato un personaggio". Walter Finocchiaro entra in scena con dei colpi da fuoriclasse, un fenomeno dall'impatto devastante. La sua carriera purtroppo si è interrotta a causa di un male incurabile, Angelo se ne è andato prematuramente il 26 aprile del 2014, lasciando alla storia commedie inarrivabili: Fratelli d'Italia, Vacanze di Natale '90, Vacanze di Natale '95, Fantozzi alla riscossa, Fantozzi in paradiso, Piedipiatti, Fantozzi il ritorno, Infelici e contentiPerdiamoci di vista, Simpatici e antipatici, Il conte Max e Tifosi. Sui social è stata fondata la pagina "Angelo Bernabucci Fans", in cui oltre 5mila appassionati lo ricordano con affetto. Attraverso YouTube è presente l'unica intervista inerente alla pellicola Compagni di Scuola(Copyright Medusa Film S.p.a. and RTI S.p.a.): "Io abitavo a Via Giulia, a pochi passi da Carlo Verdone, per anni abbiamo frequentato lo stesso bar. Ci siamo conosciuti frequentando un'officina meccanica gestita da alcuni amici in comune, è nato un rapporto sincero, tra noi c'è sempre stata stima reciproca. Dopo qualche settimana mi disse di fare un film con lui, mi invitò negli studi della Cecchi Gori e mi chiese di rimanere me stesso. Mi fece un provino di pochi minuti, rimase colpito dalla mia naturalezza, chiudemmo il contratto immediatamente". Il resto è pura cronaca, Bernabucci è entrato di diritto tra i personaggi più spassosi del film: "Il 1° agosto del 1988 iniziammo le riprese, quel giorno speravo di non arrivare mai, mi prese un po' di paura. Una volta giunto a destinazione però Carlo mi mise a mio agio. Dopo qualche settimana avevo legato con tutti, nel cast c'era una bella atmosfera. Mi trovai parecchio con Piero Natoli, di lui ho un ricordo bellissimo, andavamo a cena insieme, era un ragazzo simpatico e allegro. È chiaro, all'inizio presi qualche papera, ma Carlo mi insegnò molto".

dal libro "Siamo tutti Compagni di Scuola" di Gianluca Cherubini.