Le foreste dell'Amazzonia e le migliaia di specie in estinzione. Le otto mosse del WWF per salvare la Terra.

02.03.2020

Costruire un mondo in cui l'uomo possa vivere in armonia con la natura. Le foreste dell'Amazzonia che bruciano senza sosta. Le migliaia di specie minacciate dall'estinzione. Il nostro Pianeta ha bisogno dell'aiuto di tutti. Il WWF (fondato in Svizzera nel 1961) protegge il futuro della Terra e lo fa con metodi innovativi capaci di aggregare le risorse culturali, sociali ed economiche. I fondi dunque provengono principalmente dalle quote associative, da donazioni e lasciti testamentari per oltre il 59% del totale raccolto in un anno. Inoltre l'Associazione riceve da aziende sostenitrici circa il 20% delle proprie entrate.

Le iniziative sono tantissime, attualmente ce ne sono circa 1.300. Di seguito le otto mosse più importanti.

Alpi - Conservazione dei grandi carnivori e della biodiversità in generale sull'Arco alpino. Ecoregione particolarmente delicata e importante.

Green Heart of Africa - In connessione con l'omonima Global Initiative Internazionale, pone al centro il salvataggio del Bacino del Congo, il secondo "polmone" verde del Pianeta.

Mediterraneo - Sviluppare delle aree marine protette, pesca sostenibile e artigianale per un Mediterraneo di qualità, contrasto alle trivellazioni.

Riutilizziamo l'Italia - Un modello di sviluppo che punti sul riuso e il recupero del patrimonio edilizio esistente per arrestare realmente il consumo di suolo in Italia.

Clima ed Energia - Per un futuro libero da carbone e petrolio, per lo sviluppo delle energie rinnovabili al 100%, attraverso l'autoproduzione e il contrasto ai monopoli.

Oasi e Specie - Un impegno per la tutela degli habitat e della fauna selvatica in Italia attraverso la gestione diretta delle aree protette e non solo.

One Planet Economy - Muoversi verso un'economia davvero sostenibile, promuovendo nuovi modi produrre e di consumare coinvolgendo tutti gli attori interessati. 

One Planet Food - Promozione di un'alimentazione sostenibile, capace di coniugare salute, cultura e salvaguardia dell'ambiente e delle biodiversità, coinvolgendo i cittadini e tutti i portatori di interesse.

Tra le azioni in corso da evidenziare la salvaguardia delle tigri: nel mondo sono appena 3.890 gli esemplari rimasti liberi in natura. Il 97% in meno negli ultimi 100 anni. Questi splendidi felini vengono uccisi per diventare pellicce, pseudo medicine nel mondo orientale o mostruosi souvenir. Da proteggere anche il futuro dell'orso polare. Oggi il numero totale stimato è compreso tra i 22.000 e 31.000 divisi in 19 popolazioni. Le minacce principali sono rappresentate dal riscaldamento globale che causa la scomparsa del suo habitat e rende più difficile la reperibilità delle risorse. Altro pericolo per la sopravvivenza dell'orso è l'inquinamento dei mari. A ciò si aggiunge l'estrazione petrofilera che rovina i territori privilegiati degli orsi e li espone ad alti rischi.

Dall'anno della sua nascita, il WWF si batte per difendere le specie animali in via d'estinzione. Il panda, simbolo da sempre, fu scelto da Peter Scott, uno dei fondatori, in onore del panda ospite dello Zoo di Londra. Con una convinzione: non si salvano le specie se non attraverso la tutela e la conservazione degli habitat naturali. Di più: ogni iniziativa in difesa della natura può avere successo solo se condivisa e sostenuta dal grande pubblico, siano essi soci o sostenitori.

Gianluca Cherubini