Oggi Ugo Tognazzi avrebbe compiuto 98 anni. Il ricordo di un mito italiano. Il mondo dello spettacolo si inchina e ringrazia.

23.03.2020

Pilastro della commedia italiana. Attore. Regista. Sceneggiatore. Ugo Tognazzi avrebbe compiuto oggi 98 anni. Il mondo dello spettacolo si inchina e ringrazia. I primi spettacoli teatrali durante la Seconda Guerra Mondiale, i programmi varietà in coppia con Raimondo Vianello fino agli anni '60. Senza dimenticare ovviamente tutto il resto. E che resto: camaleontico e abile nel caratterizzare ogni personaggio, impossibile non citare alcuni capolavori come "Amici" di Mario Monicelli, "L'anatra all'arancia" di Luciano Salce, "La grande abbuffata" di Marco Ferreri, "Il vizietto" di Edouard Molinaro e "Romanzo Popolare" sempre di Monicelli. Non basterebbe però un solo articolo per ricordare gli oltre 150 film ai quali ha partecipato Tognazzi.

Nel 1981 conquista anche la critica con la pellicola di Bernardo Bertolucci "La tragedia di un uomo ridicolo", campione con la Palma d'Oro a Cannes come migliore attore protagonista. Noti a tutti invece i ruoli che lo hanno consacrato mito assoluto del cinema italiano: il Conte Mascetti e le sue immancabili "supercazzole" in "Amici miei"; l'onorevole Giuseppe Tritoni e la sua anti-storica uguaglianza nel film "Vogliamo i colonnelli?". Tognazzi è riuscito a mostrare vizi e virtù degli italiani, lo ha fatto con personalità e talento: "Col personaggio devo andare d'accordo, altrimenti niente. Il gusto masochista di sospettarsi traditi come ne "Il magnifico cornuto" ce l'ho anch'io. Il piacere di lasciarsi divorare da una donna come ne "L'ape regina" l'ho provato, l'ottusità ostinata de "Il federale" la capisco e la smania di conquistare la ragazzina di "La voglia matta" l'ho avuta. In "Ménage all'italiana" gli sceneggiatori hanno messo interi episodi della mia vita. Insomma, ai miei personaggi faccio fare le cose che farei io nella vita".

Padre di Ricky, Thomas, Maria Sole e Gianmarco, se ne è andato il 27 ottobre 1990.

Gianluca Cherubini.