"Permette? Alberto Sordi", complimenti a Edoardo Pesce. La recensione del film trasmesso ieri sera su Rai Uno.

25.03.2020

Bisogna partire da una premessa: nessuno può imitare Alberto Sordi. Nessuno ci si può avvicinare. Roma e gli italiani non lo perdonerebbero. Ieri sera però, in prima serata su Rai Uno, non è andata in scena un'imitazione, bensì un omaggio. E gli omaggi vanno comunque rispettati, soprattutto quando raccontano la carriera e la vita di chi ha fatto la storia. 

Bravo Edoardo Pesce, terribilmente simile nella voce e nelle movenze: "E' stato bello immaginare questo Sordi privato - ha raccontato l'attore romano - ho lavorato di fantasia, avevo un'idea quasi astratta dell'Alberto Sordi uomo. Ho sentito una vicinanza. E' stata una cosa sentimentale e istintiva, molto mia. All'inizio ho avuto molte insicurezze, molte remore, sia sull'età che sul fisico. Io sono molto alto...". Emozionante e significativa l'amicizia con il grande Federico Fellini (ruolo recitato da Alberto Paradossi). Un rapporto sincero e reale, nato quando entrambi, tra mille difficoltà, cercavano il successo. "Permette? Alberto Sordi" è un piccolo gioiello della storia del cinema italiano. Presenti nel film anche i personaggi di Aldo Fabrizi (Pasquale Petrolo), Vittorio De Sica (Francesco Foti), Corrado Mantoni (Stefano Skalkotos) e Andreina Pagnani (Pia Lanciotti).

Gianluca Cherubini