"Se c'è un aldilà sono fottuto". Vita e cinema di Claudio Caligari su RaiPlay.

13.09.2020

Su RaiPlay è disponibile il documentario dedicato a Claudio Caligari: "Se c'è un aldilà sono fottuto". Vita e opere del regista di Arona ("Amore tossico" e "L'odore della notte"), scomparso prematuramente qualche giorno dopo la fine delle riprese di "Non essere cattivo" (2015), il suo ultimo e terzo film. Una storia amara e cruda, raccontata attraverso le testimonianze di amici e collaboratori, con due protagonisti giganteschi: Alessandro Borghi e Luca Marinelli. Senza dimenticare Valerio Mastandrea, che ha accompagnato e poi terminato con passione il lavoro dell'amico Caligari. Un cinema puro, reale, forte e mai banale. Poche parole, sceneggiature essenziali, il regista infatti amava descrivere soprattutto la realtà.

Non si tratta però del solito, semplice "omaggio" a un cineasta che non c'è più. Questo docufilm è articolato e porta in superficie la personalità e le dinamiche di una cinematografia povera (nella quantità) ma ricchissima (nella forma e nei contenuti) di un regista unico e purtroppo tenuto sempre ai margini dalla nostra "industria". Solamente tre film realizzati nell'arco di una carriera lunga 40 anni, ma almeno una trentina i progetti rimasti nel cassetto (il più noto Anni rapaci, iniziato nel 2005 e mai terminato). Caligari - uomo di poche parole ma segnanti, solitario per indole ma messo in un angolo dalla miopia di molti - tra il 1976 e il 1978 ha firmato tre documentari (Perché droga, La follia della rivoluzione, La parte bassa) per esordire poi nel 1983 con il cinema "di finzione", tornando con Amore tossico ad esplorare le tematiche del suo primo lavoro.

Se ve lo siete perso, recuperatelo al più presto: "Se c'è un aldilà sono fottuto. No, se c'è pellicola non sei fottuto". Regia di Fausto Trombetta e Simone Isola. Produzione Kimerafilm.

Gianluca Cherubini