Tanti auguri, ragazzo di campagna. Oggi Renato Pozzetto compie 80 anni.

14.07.2020

Protagonista di pellicole indelebili come "Il ragazzo di campagna", interprete con Cochi di brani storici tipo "E la vita...la vita", "Canzone intelligente" e autore di tormentoni linguistici come "Taaac" e "Eh...la madonna", il grande Renato Pozzetto compie 80 anni. In carriera ha ricoperto ogni ruolo, lo ha fatto partendo dal basso fino ad arrivare a livelli altissimi. Figlio di una coppia di milanesi, ha trascorso la sua infanzia a Gemonio, teatro dell'incontro fatale col socio e sodale Cochi Ponzoni, dove le loro famiglie si erano rifugiate dopo i bombardamenti a Milano. La prima vera paga arriva dai proprietari di un locale accanto all'osteria, Velia e Tinìn Mantegazza, che in via Santa Sofia aprirono il "Cab 64" invitando i due ragazzi a esibirsi con le loro scenette improvvisate tra i tavoli dell'osteria. Salario: 3.500 lire, ma con la condizione che in sala ci fossero almeno dieci spettatori. Tra i frequentatori del locale insieme a Giorgio Gaber, Dario Fo, Bruno Lauzi c'era anche Enzo Jannacci, poi diventato grande amico della coppia nonché co-autore delle loro più celebri canzoni. La carriera da solista di Pozzetto, che nel '67 ha sposato Brunella Gubler, da cui ha avuto due figli e che è scomparsa nel 2009, comincia al cinema nel '74 con l'esordio in "Per amare Ofelia" di Flavio Mogherini. La sua carriera prosegue con professionisti del calibro di Steno, Clément, Risi, Corbucci, Bolognini e Festa Campanile. Ma anche con altri mostri sacri della comicità come Celentano, Abatantuono, Boldi e De Sica o Villaggio: quando l'interprete di Fantozzi è morto, tre anni fa, Pozzetto ha scritto un toccante necrologio: "Ciao Paolo, ci vediamo là. Salutami gli altri". Renato Pozzetto è nella storia del cinema italiano, interprete e attore straordinario. Forse, a volte, un po' troppo sottovalutato.